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In
venti anni di libera professione come Medico Veterinario
in Maremma, sono
riuscito ad identificare, al meglio, quegli allevatori
di bovini che, per tradizione familiare, continuano
ancora oggi a lavorare secondo i criteri della cultura
contadina antica.
Una cultura, che trovava innegabile riferimento nel
Territorio circostante, dove regnava la struttura
latifondistica ed era sconosciuta la coltivazione
intensiva dei terreni. Il risultato è che ancora oggi
alcuni di essi, da me selezionati, sfruttando i terreni
esclusivamente a pascolo, riescono a produrre i bovini
in modo naturale ed in un ambiente praticamente incontaminato.
Le Aziende da me selezionate sono pochissime e tutte
ubicate in areali lontani dai centri urbani e dalle
grandi vie di comunicazione. Tra queste la ricerca
e la scelta si orienta su quelle strutture che non
hanno altri tipi di produzioni zootecniche al fine
di evitare, ai bovini, quelle tentazioni alimentari
che potrebbero deviare dall'assoluto regime naturale
che io esigo dalle Aziende stesse.
Da esse pretendo un prodotto identico a quello che
era reperibile nelle Aziende Maremmane fino a cinquanta
anni fa. Animali in purezza di razza, allevati in
branco ed assolutamente senza l'uso di prodotti chimici
o dell'industria mangimistica.
Debbono usufruire di grandi spazi vitali dove poter
ruotare i pascoli nel ciclo annuale, questo perché
i vitelli cresciuti in stalla, anche se alimentati
naturalmente, non potendo camminare a lungo, non assolvono
a quello sviluppo corretto del percorso " muscolo
- carne" che caratterizza, con la elevata concentrazione
di proteine nobili e l'assenza di colesterolo,
la carne che promuoviamo.
Gli animali da me selezionati, nascono allo stato
brado, vivono con il branco fino a sei mesi di età,
stabulando all'aperto in tutti i mesi dell'anno, nutrendosi
delle essenze erbacee del pascolo, dei germogli della
macchia mediterranea e del latte materno.
Dopo lo svezzamento vengono riuniti in altri spazi
(le serrate) dove continuano la vita brada fino all'età
di quindici mesi circa; gli ultimi due o tre mesi
(variabili in funzione dello stato di accrescimento)
vengono trascorsi in recinti più stretti ma sempre
all'aperto, dove con alimentazione basata esclusivamente
su farine di orzo e mais, oltre a fieno di medica,
si attua il finissaggio.
In questa fase, molto importante, si accumula quel
leggero strato di grasso esterno che rende la carne
più gustosa nella cottura e la colora con le classiche
striature grigio-giallastre.
Da notare che questo genere di Aziende agricole, per
una pura esigenza economica, producono in loco e non
comprano all'esterno gli alimenti per il finissaggio,
attuando, volontariamente, il cosidetto "ciclo integrato".
Questo aspetto del programma zootecnico risulta
determinante, oltre che per gli odori e sapori riscontrabili,
anche per la totale assenza di residui chimici nel
prodotto finale.
Ciò permette di affermare che la nostra carne è impareggiabile
sia nel gusto che nella salubrità e che può essere
consumata liberamente da tutti, bambini ed anziani
anche cardiopatici, dato il ridottissimo tasso di
colesterolo che si attesta sui 15. mg./100 g. di carne,
un livello riscontrabile solo nei prodotti ittici
naturali. |