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Le
necessitą economico-aziendali delle fattorie maremmane
di dover utilizzare pascoli cosiddetti "marginali"
e quindi naturali, si traduce in un grande vantaggio
per la qualitą della carne prodotta dagli animali
allevati.
L'alimentazione dei vitelli non comporta mai, anche
perché antieconomico, l'uso di mangimi concentrati,
prodotti dell'industria zootecnica, principali responsabili
di inquinamenti, contaminazioni e spesso di gravi
malattie (es. BSE o Mucca pazza), inoltre il prato-pascolo
come tale, non necessita di spinte colturali che ne
esasperino la crescita, mentre l'ambiente incontaminato
della Maremma contribuisce ad aumentare il livello
di tenuitą del prodotto che si ritrova totalmente
privo di residui, quali pesticidi, ormoni e fitormoni
che ritroviamo, invece, nel 90% delle altre carni,
proposte dal mercato nazionale ed estero.
Da notare che tale qualitą pascolativa, riesce
a trasformare anche le note di quelle essenze tipiche
della macchia mediterranea come ginepro, corbezzolo,
rosmarino e mirto, determinando un consistente e caratteristico
profumo, oltre ad un marcato sapore, che da
sempre distingue la carne maremmana e che delizia
il palato del buongustaio amante della carne...fatta
di carne!!! |