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La
carne dei bovini maremmani costituisce ormai una rarità
nutrizionale. Anche le caratteristiche macroscopiche,
colore e profumo, la differenziano da tutte le altre
carni bovine.
Sicuramente la tendenza al colore bruno è la caratteristica
saliente. A prima vista fa pensare alla selvaggina,
forse per la diffusa tendenza a considerare carne
solo la fettina sbiancata e povera di sostanze. La
carne scura, come insegna la cultura antica, è sempre
quella più sana e quella che dà più energia alimentare.
Il colore scuro non può essere aggiunto artificialmente
è sempre e comunque naturale. E' infatti determinato
dalla alta concentrazione di mioglobina muscolare
insieme alla bassissima concentrazione del grasso
di infiltrazione.
Il sapore è la caratteristica principe della carne
di bovino maremmano: gli aromi e le essenze che vi
si ritrovano denotano una forte impressione del clima
Tirrenico, il sapore di "gineprino" come erano soliti
dire i vecchi maremmani, colpisce il consumatore prima
come profumo e dopo come sapore, liberato in una sorta
di retrogusto che permane dopo la masticazione. Si
ha come la sensazione di mangiare carne di selvaggina,
tanto è netto e penetrante il sapore generato. All'apertura
dei pacchi anche il profumo di carne "vera" si libera
prepotentemente nell'aria quasi a penetrare con violenza
l'olfatto come per ricordare l'ambiente aspro e selvaggio
dal quale i maremmani provengono. |
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La carne così prodotta possiede caratteristiche organolettiche
insuperabili che interessano vari aspetti biochimici
e nutrizionali, importantissimi per la salute umana;
primo fra tutti il basso tasso di colesterolo
che, nella nostra carne, si attesta attorno ai 15.mg./100
g.; la stabulazione brada dove i bovini sono liberi
di muoversi anche per chilometri, nel bosco e sul
pascolo, porta un notevole sviluppo delle masse muscolari
(CARNE) con conseguente perdita della parte grassa
sia interna alle fibre (come i bovini nord europei)
che esterna al muscolo (maiale). Del resto la millenaria
selezione come animale utilizzato nei lavori agricoli,
ne ha fatto un bovino "magro" per eccellenza, dove
il muscolo è geneticamente preponderante sul grasso
e dove la concentrazione di mioglobina è di gran lunga
la più elevata.
Altro aspetto particolare è rappresentato dalla elevata
concentrazione di aminoacidi essenziali che
conferiscono un elevato valore dietetico, insuperabile
per la dieta di giovani ed anziani e che determina,
inoltre, una sensazione di sazietà anche dopo l'ingestione
di piccole quantità di carne. |
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Noi prestiamo molta attenzione alla fase di maturazione
della carne, meglio conosciuta come frollatura. Al
contrario delle carni chianine o francesi, quella
dei bovini maremmani necessita di periodi più lunghi,
12-15 giorni rispetto ai 5-7 usuali, durante i quali
la mezzena intera e non spezzata riposa in cella frigo
a ¾°C.
Le nostre celle, appartenendo a piccoli macelli di
Provincia, non vengono aperte e richiuse per decine
di volte al giorno come nelle grandi strutture industriali,
evitando alla carne quegli inutili e dannosi sbalzi
di temperatura.
Si raggiunge, così, quella giusta maturazione che
fa perdere alla carne l'eventuale durezza che potrebbe
manifestarsi nell'assunzione di carni estremamente
magre come la nostra.
Infatti, dopo adeguata "frollatura", queste si offrono
tenere al taglio e ad una piacevole masticazione,
mantenendo inalterate quelle caratteristiche di aroma
e profumo che la distinguono dalle altre. |
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